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Verticalino di Vino Nobile di Montepulciano d’annata

In questa degustazione metteremo a confronto due nobili vecchietti! Scherzi a parte, siamo riusciti a procurarci due bottiglie d’annata di Vino Nobile di Montepulciano della cantina Avignonesi, classe 1992 e 1986! Un interessante confronto, con un vino che già sappiamo poter invecchiare benissimo, visto che abbiamo già avuto modo di provare l’annata 1990 (link qui dell’articolo). Vediamo come si sono comportati questi vini ben invecchiati a base Sangiovese.

Prima di parlare dell’analisi dei vini vorremmo fare una piccola introduzione. Questa volta i presupposti non erano dei migliori. Si sa i vini parecchio invecchiati hanno un grande punto debole: il tappo. Al momento della stappatura infatti si sono verificati alcuni problemi non da poco. Nel 1986 è restata la parte finale del tappo nel collo della bottiglia. C’è voluta una grande pazienza e un pizzico di fortuna per riuscire ad estrarlo tutto senza perderne pezzi nel vino. Per questo motivo è restato in bottiglia, a differenza del 1992 che siamo stati obbligati a filtrare e quindi mettere nel decanter. Non ci era mai capitato, il tappo era totalmente incollato alle pareti del collo della bottiglia e quando abbiamo fatto leva per estrarlo, ne è uscito solo il cuore, la parte nella spirale del cavatappi. Potete immaginare quindi la difficoltà di estrarre un tappo che, un poco alla volta, va totalmente in briciole. Dopo questi presupposti, il morale era a terra, ma i vini invece si sono rivelati perfettamente conservati. Abbiamo messo, qua sotto, le foto dei due “momenti critici”.

tap

Iniziamo dal 1992. Si presenta di un bel granato evoluto con riflessi aranciati. Inizialmente è molto chiuso, ma dopo un’oretta di decanter si è aperto tantissimo. È complesso e fine. Ha tantissime sfumature. Erbe aromatiche e viole essiccate, prugne disidratate e lieve etereo. Marron glacè e note balsamiche. Camomilla e caffè. Anche note di resina, di pino. Dopo tutto questo ben di dio, lo assaggiamo e si conferma in tutto, grande armonia. C’è un bel ritorno degli aromi percepiti al naso. Il corpo è snello, ma la struttura c’è tutta. È morbido, ha bella sapidità e freschezza ancora presente, con un tannino ancora intenso e molto levigato. Di lunga persistenza, c’è anche qualche ritorno agrumato. Al secondo giro si conferma un signor vino, che se la gioca su finezza e verticalità. Sembra rispecchiare l’annata fredda e piovosa. Tante erbe amare secche e sottobosco. Spezie fini, cannella, e lieve etereo. Anche al palato è ottimo, ancora molto piacevole, grazie ad una sapidità molto evidente, seguita a ruota dal tannino intenso e freschezza ancora ben percepibile. Lunga la persistenza.
Ed ora passiamo al neo trentenne, il 1986! Ha un colore molto simile al precedente, ma lievemente più scarico ed evoluto. Inizialmente anche al naso è più evoluto, con note animali di pellame e tanti amaretti. Questo non l’abbiamo decantato, infatti un po’ alla volta si apre e si rivela un vino di grande carattere. Intenso e complesso. Esce bene frutta in marmellata su sfondo speziato, poi note erbacee fresche di erba appena tagliata. Erbe aromatiche, esce bene il rosmarino, e balsamicità, eucalipto. Al palato è ricco e corposo, intenso e gustoso. Grande struttura per questa annata, con tutte le sensazioni ancora potenti e perfettamente integrate. Armonico e di lunga persistenza, torna un po’ tutto, marmellata e spezie in primis. Al riassaggio è evidente che rispetto al ’92 e più caldo e carico. Gli aromi sono più maturi e intensi. Percepiamo anche note floreali di lavanda e sottobosco, funghi secchi. Torrefazione, note di fumo e caramelle rabarbaro. Lievi note di cacao e pasticceria secca. In bocca è spettacolare! Buonissimo, ricco e molto gustoso. È bello morbido, di grande avvolgenza. Lunghissima la persistenza, torna tanta torrefazione e speziatura. Il giorno dopo è ancora elegantissimo, esce anche una bella nota di bastone di liquerizia, poi alloro e noci. Al palato si conferma in tutto, ha anche un ritorno burroso. Commovente.

Che grande degustazione, di quelle che sanno regalare emozioni! Ultimamente il Sangiovese ha saputo offrirci interessanti e memorabili degustazioni. In questo caso, come già accennato parlando degli assaggi, è molto percepibile e palese la differenza tra i due vini, data sicuramente dall’andamento climatico opposto, più che dalla differenza di età. L’annata ’92 è stata più fredda e piovosa, mentre l’86 più calda e asciutta. Questo ha dato due impronte molto differenti. Nel primo caso con un vino comunque elegante, ma dal corpo più snello e minor concentrazione di frutto. Molto buono, ma che difficilmente può reggere il confronto con un ’86. Un vinone, il secondo, elegante e dalla grande struttura, più caldo e fruttato, intenso e gustoso. Alla cieca pochi avrebbero saputo indovinare la sua veneranda età di 30 anni. Veramente eccezionale. Una particolarità è il formato delle due bottiglie, la più vecchia, più alta e dal vetro più scuro e spesso. Il ’92 era in bottiglia più bassa e dal vetro verde chiaro. Strano visto che la tendenza di solito è il contrario. Comunque complimenti ad Avignonesi. Dopo le premesse iniziali, siamo stati veramente fortunati anche questa volta.

Verticalino di Vino Nobile di Montepulciano d’annata on Aprile 25, 2016 rated 4.5 of 5
ultima modifica: 2016-04-25T21:04:41+00:00

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