Degustazione orizzontale di Toscani a base Sangiovese annata 1997
ottobre 1, 2016

Degustazione orizzontale di Pinot Nero 1999: Italia vs Francia, 10€ vs 100€

In questa degustazione ci metteremo alla prova con una mini orizzontale di Pinot Nero, annata 1999. Uno italiano e uno francese, il primo recuperato ad un prezzo ridicolo, e l’altro acquistato da un venditore per una cifra ben 10 volte superiore! Vediamo un po’ come è andata..

Il primo vino è il Pinot Nero Schwarzhaus riserva 1999 di Cornell e si presenta granato tenue, che sfuma quasi nell’aranciato. Al naso è interessantissimo, molto fine e elegante, con un sacco di sfumature. Un misto di dolce amaro, con caramelle ai frutti di bosco e note agrumate di scorza. Tanto sottobosco e una bella speziatura, con lieve affumicatura in chiusura. Al palato entra apparentemente facile, ma in realtà è solo il corpo snello. Il vino poi esplode in una molteplicità di sensazioni. Ha un’ottima struttura, con ancora una bella freschezza e tanta sapidità. Armonico, torna un po’ tutto, note floreali, tanti agrumi, con un finale quasi salino. Al riassaggio è subito evidente che rispetto al cugino d’oltralpe ha una tendenza più sulla freschezza. Emergono più fiori ed una speziatura più intensa, rustica diciamo. Comunque si dimostra molto fine anche nel confronto. Tanta frutta fresca e balsamicità mentolata. Note resinose e di macchia mediterranea. Cioccolato fondente e arancia sanguinella. Note ferrose ed ematiche che ben si percepiscono anche al palato. Dove troviamo un’altra conferma, è un Pinot Nero ormai maggiorenne che si rivela ancora un ragazzino. Torna bene la frutta fresca e note piccanti pepate. Il tannino ha bisogno di tempo per ammorbidirsi ulteriormente. Grande armonia e ottima persistenza, torna tutto in un susseguirsi di sapori e sensazioni. Senza dimenticare la beva super, infatti la bottiglia è presto finita.

Il secondo vino, che è un Nuits-St-Georges 1er Cru Les Chaboeufs 1999 del Domaine Jean-Jacques Confuron, ha un colore simile, ma più intenso e luminoso. Al naso ha gran carattere e sicuramente più ciccia. Si apre con tanta frutta, chinotto e frutti di bosco maturi. Tante spezie, bacche di ginepro e erbe aromatiche. Sottobosco e praline al caffè. È molto elegante e finissimo. Note di frutta secca e lieve pasticceria. Scorza di agrumi. Al palato ha tutt’altra marcia rispetto al vino precedente. Entra rotondo e avvolgente, con grande morbidezza che ben maschera la struttura che sorregge il tutto. Ha ancora tanta freschezza e grande sapidità, con un tannino dolce e molto levigato. Armonico e di lunga persistenza. Al secondo giro si conferma un Pinot Noir superlativo. Molto fine, elegante e complesso. Una lieve tostatura/affumicatura si aggiunge ai sentori già citati. Balsamico e lievemente vegetale, è un piacere perdersi nel bicchiere. Sfumature di tamarindo e orzata. Anche al palato è una bomba, un vino incredibilmente piacevole e gustoso, con ancor più beva del precedente. Lunghissima la persistenza , torna tutto in una scia interminabile, frutta dolce e agrumata, sottobosco e speziatura, pepata soprattutto. Complimenti, ma che prezzo!
L’ultima del vecchio millennio è stata veramente una grande annata per queste due etichette! Vini che hanno saputo regalarci emozioni. Non faremo una classifica, c’è troppa disparità di prezzo e differenze di terroir. Sicuramente ci sentiamo di dire che abbiamo passato una fantastica serata degustando bottiglie strepitose. Entrambe in formissima e con caratteristiche ancora di gioventù nel loro bouquet. Grandissima qualità per tutte le tasche! ..anche se il Cornell è ormai introvabile..
Degustazione orizzontale di Pinot Nero 1999: Italia vs Francia, 10€ vs 100€ on luglio 31, 2018 rated 4.1 of 5
ultima modifica: 2018-07-31T15:25:04+00:00

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