Degustazione di vini toscani d’eccellenza
maggio 14, 2016

Degustazione mista estiva

In questa degustazione estiva di vini bianchi ci siamo divertiti assaggiando vini molto diversi fra loro. Partendo da una bollicina, Champagne per l’esattezza, siamo poi passati ad un giovane e promettente vino greco, per poi concludere con un intrigantissimo autoctono tutto nostro: il Timorasso! Tutte bottiglie che ci hanno procurato cari amici.

Iniziamo dallo Champagne Reserve Brut J. Charpentier. Si apre sulla freschezza, con tanti agrumi, cedro soprattutto, anche candito. Lieve tostatura e glassa da zucchero. Sfumature di piccola pasticceria e cappuccino. Anche lieve nocciola. Al palato è molto piacevole, grasso e gustoso. Ottima la struttura, con tanta freschezza e ancor più sapidità, che gli conferiscono grande beva. Lunga la persistenza, con ritorno fresco citrino e piccante. Quando si scalda un po’, la liqueur è più percepibile, ma non toglie beva. Un buonissimo Blanc de Noirs.
Passiamo ai bianchi, per primo il Santorini Assyrtiko 2014 della cantina Hatzidakis che si presenta giallo paglierino carico. Al naso è intenso e molto interessante. Tanta mineralità, pietra focaia e grafite. Poi note agrumate di scorza di cedro e lieve speziatura vanigliata. È bello complesso, emergono anche note di erbe aromatiche e lieve tostatura. Salamoia e zenzero candito. Pesche sciroppate e pepe bianco. Al palato è armonico e di ottima struttura. Entra corposo, rotondo e avvolgente, poi arrivano freschezza e sapidità intense. Ottima beva e lunga persistenza, con ritorno salino e leggermente vanigliato. Un vino pieno e gustoso, già molto godibile, ma che saprà sicuramente dare il meglio con il passare degli anni. Buonissimo.
Secondo bianco: Timorasso Orogiallo 2011 della Tenuta Terensano. Veste di un giallo. che va dall’oro antico all’ambrato tenue. Al naso è particolare e molto intrigante. Si apre su note mature e minerali. Marmellata di frutta tropicale e pietra focaia. Poi emergono note floreali fresche e macchia mediterranea, tante erbe aromatiche e sfumature resinate. Zucchero di canna e caramelle agli agrumi. Ricorda anche il preparato per fare il thè freddo alla pesca. Al palato è molto buono, avvolgente e corposo, molto glicerico. È intenso e goloso, tornano allo stesso tempo note dolci e piccanti, con tanta freschezza ed un leggero tannino di sfondo. Armonico e di lunga persistenza, torna un po’ tutto, tra cui anche note che ricordano le dietorelle ai lamponi, che poi si percepiscono anche al naso.  Ha tendenza amaricante, mandorla tostata, e probabilmente ha leggero residuo zuccherino, ma ci sta bene.

 

Degustazione mista estiva on agosto 8, 2018 rated 3.8 of 5
ultima modifica: 2018-08-08T12:53:45+00:00

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