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Degustazione di Gattinara

Questa degustazione la dedicheremo al Nebbiolo, più precisamente al Gattinara. Docg d’eccellenza del Nord Piemonte. Per l’occasione abbiamo una piccola verticale, con due annate dello stesso produttore. Oltre ad un vino base per partire al meglio. Passiamo all’analisi dei vini.

Per iniziare la serata ed avvinare il palato al Nebbiolo, abbiamo aperto un Gattinara 2006 della cantina sociale di Gattinara, prodotto che si trova nella grande distribuzione. Si presenta granato tenue, con profumi tipici. Si va dai fiori secchi ai piccoli frutti rossi. Tante spezie e sottobosco. Note balsamiche mentolate ed erbacee. Al palato entra con ottima corrispondenza e buona struttura. Ha ancora una bella freschezza ed un tannino intenso, forse un po’ ruvido e amaro sul finale. Buone la sapidità e la persistenza. Non è molto fine, ma piacevole e di beva.

Ed ora eccoci con il Gattinara 2005 di Marco Petterino. Si presenta granato, di buona intensità, che si sfuma ai lati. Al naso è molto interessante e complesso. Si percepiscono un sacco di cose, mallo di noce e bastone di liquerizia, note mentolate, come di vicks, e tisana alla melissa. Poi arrivano i fiori secchi e il sottobosco. La frutta è solo una sfumatura delicata e di sottofondo, scorza di agrumi. Al palato grande armonia e perfetta corrispondenza, torna tutto. Si rivela ancora molto giovane, con una struttura ancora leggermente spostata verso le durezze. Fresco, sapido e con un tannino muscoloso. È comunque ben equilibrato e di ottima persistenza. Al secondo giro, l’abbiamo lasciato per ultimo, ma probabilmente non è stata un’idea azzeccata. Rispetto al 2002 è meno intenso. Più caldo e maturo, meno verticale. Mentre al palato è il contrario, è più intenso e aggressivo, probabilmente per questo motivo prima abbiamo penalizzato un poco il 2002. Ha sicuramente bisogno di tempo. Ottimo sia al naso che al palato comunque. Fine, ma ancora tagliente, ne riparleremo fra qualche anno.

Passiamo all’annata 2002, sempre di Petterino. È il più evoluto, veste granato, che sfuma nell’aranciato. Al naso sembra più maturo e meno complesso. Fiori secchi ed erbe officinali. Eucalipto e speziatura fine. Leggera liquerizia e ancora mentolo, ricorda le caramelline ripiene. Borotalco e piccoli frutti rossi. In realtà, aspettandolo, la complessità esce. Al palato ottima struttura, con tutte le sensazioni intense e ben equilibrate. Intenso e gustoso, sicuramente non dimostra 14 anni, con la sua grande verve acida. Armonico e persistente, torna un po’ tutto. Piacevole e di beva, dopo il primo giro ci sembra un poco inferiore rispetto al fratello giovane. Al riassaggio si percepisce bene anche la frutta, sia fresca che matura, con speziatura elegante di contorno. Guscio di noce e borotalco. Anche al palato si conferma un signor Gattinara, di ottima struttura, a dimostrare che può invecchiare ancora benissimo. Molto buono e di lunga persistenza, con scia sapida che chiama subito un altro sorso.

 

Degustazione di Gattinara on novembre 20, 2016 rated 3.4 of 5
ultima modifica: 2016-11-20T10:21:43+00:00

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